carlo prati

Archive for gennaio 2011|Monthly archive page

The QOS chronicle #1

In RICERCA on 27 gennaio 2011 at 11:46 am


In a clouder space

The future is already here – it’s just not evenly distributed.

William Gibson , December 4, 2003

La piattaforma orbitante QOS da ieri notte ha cominciato la sua attività ricognitiva nei meandri del sistema stellare. La missione? Scoprire un nuovo sistema solare adatto alla colonizzazione della nuova specie. In parole povere un nuovo spazio creativo operante. Attraverso e oltre le discipline, verso una nuova scienza, una nuova frontiera. Prima stazione orbitante Stefano Converso

the QOS keywords laundry #1

The social network
Il terreno su cui si gioca la modernità è mentale e psicologico. Accedere al futuro – futuro già presente e operante – è una scelta che è rimessa al singolo. Presuppone prima di tutto un rapporto a “1”. Nella migliore delle ipotesi si trasforma in un rapporto a “0” tendente al molteplice assoluto. Accettare un processo evolutivo è offrirsi al potere de-condizionante oggi contenuto nelle IT (information technology). Una trasmutazione laica.

Procedimento euristico
Discipline e saperi nel ora-futuro ammettono una natura comune. Questa comunanza presuppone il procedere sinergico di ricerche e sperimentazioni. Questa comunanza presuppone la perdita dei caratteri individuali, delle autorialità associate ai prodotti e ai generi.

Personalità solida
Solo un potere debole sostiene e promuove figure tradizionali “solide”, strumentalmente rassicuranti. Archistar è plug-in attuale della tradizionale e vetusta concezione dell’architetto demiurgo. Archistar è una definizione dal sapore futurista che sullo sfondo lascia trasparire un fattore determinante per il mantenimento dello status quo politico e economico vigente

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QOS Quasar Outer-Space

In RICERCA on 20 gennaio 2011 at 1:21 pm


Si è dato inizio con il primo incontro il 20 Gennaio 2011 all’evento ideato e coordinato da alienlog per l’Istituto Quasar Design University di Roma. QOS Quasar Outer-space è un viaggio intorno a nuove modalità di concepire i consueti approcci alle discipline creative e progettuali. Attraverso 6 incontri da Gennaio a Giugno 2011 si avrà modo di riflettere su esperienze e percorsi innovati e condivisi.

QOS è Quasi-stellar-object

QOS è Quasar

QOS è futuro e il tragitto per percorrerlo

QOS è visione, tra fiction e iperrealismo

QOS è forzare il limite, sperimentare, travalicare le abitudini

QOS è il fascino seduttivo dell’ignoto che presuppone la volontà di perdersi

una chiave di accesso al mondo creativo futuro

COSA

ci riserva il futuro? Siamo in grado di proporre delle immagini, delle visioni che sappiano rappresentarlo? Come saranno gli oggetti che useremo? e le città che abiteremo? Come muteranno le forme artistiche, i media, la rete?

Oggi il concetto tradizionale di professione è sempre più incerto.

QOS è testimone di questa tendenza *evolutiva* del mondo del lavoro e dell’arte

Sono invitati a partecipare un numero ristretto di designers, grafici, architetti, fotografi, artisti, studiosi, che forzano i limiti delle definizioni per ampliarne il senso e le potenzialità

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lanciare Architetti

In ARCHITETTURA on 8 gennaio 2011 at 3:20 pm

Cogliamo l’occasione offerta da Edilizia e Territorio, da Paola Pierotti e Giorgio Santilli per riflettere e dare un contributo costruttivo al dibattito sorto intorno alla proposta di una Legge di iniziativa popolare sull’architettura.

A nostro avviso l’articolo 1 rappresenta una occasione rilevante di riflessione.

L’architettura è il mezzo attraverso cui lo stato si manifesta nel territorio sia antropizzato che a elevato valore ambientale, e quindi è forse ben più di una semplice “espressione della cultura e del patrimonio artistico del nostro paese”.

La sfida vera di questa iniziativa è la possibilità di operare un cambiamento sulla percezione collettiva e sociale dell’architettura e del ruolo dell’architetto, prendendo consapevolezza che avvalorandone il ruolo e la figura si incrementa necessariamente il senso di appartenenza sociale complessivo (allo stato, alla Repubblica…)

Questione questa che oggi si pone all’attenzione politica e dell’opinione pubblica con evidente urgenza.

Oggi, a ridosso dell’anniversario dei 150 anni dell’unità d’Italia, è necessario e possibile far collidere questi due eventi in atto; il disegno di legge che si sta portando avanti può porsi come obbiettivo possibile il rinsaldarsi di valori e forme dell’etica la cui domanda è sempre più forte, convergente e trasversale.

Un esempio? “La Repubblica promuove e tutela con ogni mezzo la qualità dell’ideazione e della realizzazione architettonica” in quanto espressione del pensiero e dei valori unitari da essa promulgati, espressi e tutelati.

In questo alveo sembra poi utile sviscerare con maggiore chiarezza il ruolo degli attori messi in campo. In sintesi i ruoli operativi e garanti della legge sono sostanzialmente 3: Il consulente l’esperto e il giovane progettista.

Questa conformazione apre con insistenza a alcune riflessioni che ci piace condividere sul ruolo che oggi la generazione a cavallo tra i 40 e i 50 anni viene a ricoprire;

c’è da capire infatti se vi sia coscienza di una specificità italiana della condizione lavorativa – e dunque anche identitaria – di un cospicuo segmento della popolazione attiva.

Una generazione che sembra oggi in bilico tra annientamento e rassegnazione. Leggi il seguito di questo post »

QOS episode II // Francesca Fini

In RICERCA on 5 gennaio 2011 at 9:26 am


La lecture di Francesca Fini, si dipanerà da tre centri propulsori creativi differenti, tre basi lunari orbitanti dalle quali lasciar partire altrettante sonde di ricognizione verso l’oltre-spazio Quasar.
Si parte esplorando le potenzialità mutevoli della Performance Art, arte temporanea e effimera per eccellenza, espressione della fluidità del nostro tempoCi si inoltrerà poi nelle “zone di contaminazione” tra Performance Art, arte del videomaker e interaction design.
Per approdare, infine, all’interno dei gangli e circuiti del Corpo aumentato che sono l’espressione più evolutiva del lavoro e dell’idea di futuro – nella mescolanza tra tribalità ancestrali e immaginario cyborg – di cui Francesca Fini è portatrice, sciamano e messaggera.

Francesca Fini
Artista digitale di formazione, Francesca Fini lavora da sempre come film-maker per la tv in produzioni indipendenti. Nel 2000 conosce l’artista americana Kristin Jones e inizia a collaborare al progetto “Tevereterno”, realizzando installazioni multimediali per la città di Roma (tra cui “Trilogy”, per il Natale di Roma 2009, e “Solstizio d’Estate”, definita una delle opere più originali di arte urbana a Roma).

Nel 2008 partecipa, insieme a Kristin Jones, Kiki Smith e altri, al “River to River” Festival a New York, proiettando la sua animazione “moon loop” sugli alberi dell’Hudson River.

Oggi partecipa come videoartista, live media performer e body artist a numerosissimi happening in gallerie d’arte, musei e ambiti underground, prendendo anche parte a festival ed eventi internazionali come Videoholica (Bulgaria), Biennale Baltica (Russia), LowLives (NY), Moves – Movement on Screen (Uk), 700is Videoart Festival (Islanda), Directors Lounge (Berlino) e Contravision Film Festival (Berlino).

Nel 2010 è tra i vincitori del Magmart Videoart Festival (Video Under Volcano), con la videoperformance CRY ME, e del voto on-line del Celeste Prize sezione “Live Media & Performance”; viene selezionata dal Premio Termoli con le sue opere di pittura digitale, dall’Art Shake Festival (Roma e Berlino) e viene invitata dalla Fondazione RomaEuropa a presentare il suo lavoro al Teatro Palladium di Roma. Dirige inoltre il Festival di performance Art “TEN”, una maratona di live art la cui prima edizione si è svolta il 9 ottobre 2010 al Lanificio 159 di Roma. Leggi il seguito di questo post »