carlo prati

Archive for settembre 2011|Monthly archive page

The QOS chronicle #6

In RICERCA on 6 settembre 2011 at 2:48 pm


Muscoli

“Per fare grafica ci vogliono i muscoli”

Stefano Tamburini

The QOS Keywords laundry #6

Underground
la libera circolazione delle idee e delle potenzialità di un collettivo di audaci artisti autorganizzati. Autoproduzione riletta in chiave digitale. Traghettare nell’ Ora-futuro la fanzines cartacea, farla viaggiare attraverso le nuove interfacce i nuovi formati; dalla fotocopia, dal fumetto anni 80, dalle chine ai pantoni fino ai bit e ai codici dell’era digitale. Underground è modalità autonoma di raffigurazione, di mondi di città di biotipi, di creature immaginifiche.

Animazione
Dare sostanza cinetica a grammature di cellulosa, ipostasia che si anima e stacca dal supporto tradizionale. Attraverso l’uso sciamanico delle tavolette grafiche il medium è in azione. Sullo schermo frame by frame il fattore tempo imprime la vitalità del segno tramutato, della linea subliminale. Il software è pronto a assistere il grafo-demiurgo. Ora è il sostegno della musica del quale beneficiano tutti i pixels e le maschere di riempimento. Una sinfonia è in atto, un liberatorio concerto da cui per alchimia il fumetto è reso vivo e operante.

Fumetto
Inquadratura, fisicità, sistema di camere celebrali che permettono di sviluppare un ottica sulla storia o esplodere in un accumulazione esponenziale di punti di vista. Il fumetto è arte necessaria, che alimenta e sostenta tutte le forme di rappresentazione contemporanee e future. Il fumetto è dunque passaggio processuale imprescindibile per la definizione di movimento e di una costruzione di senso progressiva e associativa. Pensiero, concetto e movimento sono attraverso il fumetto resi oggetti osservati, familiari, inclusi in un quadrante obbiettivo moltiplicato e salvifico.

 

Ego-esperimento
Solo all’interno di un sistema autoprodotto e autogestito si può sviluppare una forma creativa personale, nuova e originale. Di fondamentale importanza e dunque coltivare delle modalità autonome di divulgazione e comunicazione del proprio operato creativo. Modalità virali di ottimizzazione dell’idea, promulgano istantanea divulgazione: via protocolli web 2.0, via newsletter, via networking o cloud computing.

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The QOS chronicle #5

In RICERCA on 6 settembre 2011 at 1:45 pm


Mistero rivoluzionario

“A loro, soltanto a loro e al futuro delle loro avventurose e allegre fatiche ideologiche va il mio pensiero, il mio cuore e la mia fantasia oggi, sulla via del ritorno verso un paese che ebbe e non ha più alcuna cultura nazional-popolare. Già li immagino salire a cavalcioni dei jumbo negli aeroporti e scrivere su quelle pance argentee il loro mistero rivoluzionario, così da poter vedere il loro “nome che passa” nei cieli del mondo”
Goffredo Parise, “La nuova cultura popolare americana”, 1972

The QOS Keywords laundry #5

Anonimato
dissenso e autonomia, visione anarchica di un mondo immaginifico putrescente perlopiù assuefatto a visioni seducenti di botulino e silicone, codici narrativi semplificanti e modesti che imperversano in uno scenario sempre più ossessionante. L’anonimato come unica alternativa alla corrosione del conforme. Anonimato come rifiuto consapevole di stili di vita e di pensiero globali che tendono a annientare pluralità e diversità operanti

Site specific Art
l’estetica del luogo condiziona l’azione etica: la street art è arte popolare aperta che nella sua codificazione spaziale è al contempo sensuale e politica. Isolare l’opera dal suo contesto è annichilirne contenuto e valore. Non si può. Dunque in questa declinazione dell’Outer-Art©  tra oggetto (l’opera) e soggetto (osservatore) si installa un terzo elemento determinante che è il luogo, il suo essere essenza percettiva duplice, antropologica e architettonica.

The Stencil Artist
“Exit Through The Gift Shop” stikers, stencil, posters, un intero tools da guerriglia per la nuova arte. Superfici murarie, billboards, rottami, segnali, spazi residuali, treni. Obey, Invaders, Banksy, Blu, lucamaleonte, hogre….schiere di coraggiosi rivoluzionari del segno che attivano le sinapsi atrofizzate della massa semovente. Esistenze richiamate al risveglio dalla pigrizia atavica della società post ideologica, risveglio dalla ipnosi aliena come in “They live”.

Anti Subliminale
Lo stencil artist è colui che forgia le nuove lenti, quelle che permettono di vedere l’alieno attraverso il volto della modella di alto bordo, ultravista che osserva ai raggi X aldilà di quell’immagine accattivante del nuovo modello di SUV che ti farà più coraggioso, più aggressivo. Il contenuto reale è dichiarato attraverso il potere derisorio dell’ironia, della satira del non-sense, il contenuto reale è “obey” obbedisci. Messaggio Subliminale. Street art è arte dello Stop-making sense, arte Anti-Subliminale.

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