carlo prati

ASTRONOMADI /// Alienlog at Space metropoliZ

In ARTE, SCRITTI on 14 ottobre 2011 at 2:09 pm

Close encounters (space-metropoliZ #1)

2 Pannelli formato 85 cm. X 60 cm. stampa su cartoncino
1 Testo da 2312 battute in formato .odt

Astronomadi è un progetto di Alienlog appositamente creato per Space Metropoliz  attualmente esposto nell’ambito della mostra:

“Il cielo in una stanza/ SPACE METROPOLIZ_i primi relitti”

Progetto di Fabrizio Boni e Giorgio de Finis
A cura di Silvia Litardi

Casa dell’Architettura di Roma (monitor P)
Piazza Manfredo Fanti 47 00185 Roma (Metro Termini)

Dal 13 ottobre al 31 ottobre

ASTRONOMADI
Da qualche tempo stiamo avendo una “visione”. Si tratta di una “trasmissione” di raggi Tantra che si insinua nel flusso vorticoso del pensato ordinario. Anche di notte, quando lasciamo che il corpo mentale fuoriesca da quello fisico, ci sono “intrusioni” che sentiamo estranee, aliene.

Vediamo questo: un bagliore accecante e un immensa successione verticale di infiniti tappeti di luce colorata. Una serie di piani, di livelli in successione, che conducono a un punto preciso, che intravediamo senza riconoscere. La trasmissione è debole e spesso interrotta dalle forti interferenze di MenteSet, il gigante di Linate che ha il monopolio ipnomediatico.
Alla trasmissione misteriosa si sovrappongono neuropubblicità dell’ Hypercoop o i gr flash di VBR 102.5 (VaticanBrainRadio).

Abbiamo trovato un modo di stabilizzare “abusivamente” la visione grazie al generoso sforzo dei Sabipodi di Orione. Abbiamo di fatto schermato il nostro campo mediante uno scudo fotonico alimentato a energia Javas. Si tratta di un antica tecnica di Meditazione il cui segreto si perde nella notte dei tempi e i cui rudimenti sono in possesso solo del lignaggio dei maestri tantrici di Orione.
Ora sappiamo che la trasmissione non è un fake. Osserviamo e percepiamo chiaramente tutti, che aldilà della gigantesca torre multicolore, c’è un oltre-spazio benefico.

Lontano dall’ora presente, da questo aggregato caotico in cui asfalto e lamiere si frammischiano a desideri di opulenza e paure di ogni sorta, è presente un luogo ospitale e pacifico.

Una luna nuova, che è la casa a cui da sempre cerchiamo di fare ritorno.

Astronomadi (space-metropoliZ #1)

Adesso che la visione è completa comprendiamo che questa terra – questa metropoli – è una palude di ignoranza, la cui realtà non è più stabile del fumo di una sigaretta o del soffio del vento. I Seleniti – ora che abbiamo decifrato e fatto nostra la vera natura del messaggio – ci stanno scaricando nell’ipotalamo i piani di costruzione del razzo.

Presto partiremo. Figli, mogli, madri, padri, tutto il campo è in subbuglio, si stipano le casse e si raccolgono le poche cose che porteremo con noi nello spazio. Non vediamo l’ora di guardare dagli oblò, le facce stupite degli addetti alla “disinfezione” farsi sempre più piccole, mentre la città di Alemmannonia sullo sfondo svanisce tra candidi strati di cirrocumuli.

 

web: http://www.casadellarchitettura.it/notizie/13770.aspx

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