carlo prati

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QOS Episode III° / Lucamaleonte / 21 Maggio

In RICERCA on 11 maggio 2012 at 2:56 pm


QOS Quasar Outer Space 2012 – il ciclo di eventi culturali dell’Istituto Quasar dedicato a ricerca e sperimentazione nel mondo dell’arte e della progettazione arriva al terzo appuntamento con la lecture di Lucamaleonte stencil.poster.art:
lunedì 21 maggio 2012 h 18:30 presso l’Istituto Quasar in Via Nizza 152

Lucamaleonte è nato a Roma nel 1983, dove vive e lavora. Laureatosi all’Istituto Centrale per il Restauro, è attivo nel campo della StencilArt dal 2001. È entrato in contatto con la street art realizzando stencil sui muri di Roma, approdando in poco tempo alla produzione di opere più elaborate dipinte su tela e sviluppando uno stile molto personale per la realizzazione di stencil su più livelli ed immagini con una resa quasi fotografica. Ha partecipato a diverse esposizioni sia in gallerie italiane, sia all’estero (Stati Uniti, Australia…), tra cui: Can’s Festival (Londra, 2008), Nix Krise (Berlino, 2009), Bricklane (Londra, 2009), Your Kid Can’t Do This (Australia, 2009). Ha collaborato con il collettivo francese Stencil History X con il quale ha esposto in diverse città europee, come Berlino, Londra, Parigi e Barcellona. In collaborazione con Sten e Lex, Lucamaleonte è impegnato anche nell’organizzazione di eventi legati alla street art, come l’International Poster Art, mostra internazionale di poster, giunta ormai alla terza edizione. Leggi il seguito di questo post »

Qualità dell’architettura cilena contemporanea.

In SCRITTI on 11 maggio 2012 at 2:36 pm

Le considerazioni che seguono non costituiscono una riflessione critico-teorica ma una sorta di taccuino di viaggio i cui contenuti trovano un articolazione specifica legata a una personale inclinazione interpretativa del testo architettonico. E’ appunto all’edificio come testimonianza culturale e narrativa che faremo riferimento in questo caso, al manufatto riguardato come condensato di trascrizioni molteplici e significanti.

Il Cile è un luogo lontano. Se riguardato dal cuore del vecchio continente, esso appare come una terra ricca di fascino e mistero, uno scenario ancestrale e apocalittico. Territorio di immensi silenzi, ampie distese e di struggenti altimetrie. Uno spazio planetario così ampio da suscitare fantasie archetipiche e suggestioni simboliche. Questa terra così intensa, nel suo carattere e nella sua manifestazione, è elemento primario di ogni azione umana che su di essa si attesta; in prima istanza, dell’architettura che al rifugio alla protezione riguarda come conseguenza primaria dell’atto fondativo e costruttivo.

Un luogo avventuroso e poetico, mitologico. Non è un caso che in Cile il mito è cardine della cultura architettonica contemporanea, forgiato nel poema epico “Amereida”, il poema che rappresenta l’unico filo ereditario possibile per una intera generazione di artisti intellettuali e architetti che della nuova America sono artefici e narratori. Il “mare interno” è dunque traversato con l’intento di forgiare un pensiero libero dai condizionamenti delle culture egemoni e fagocitanti. Essere liberi è un imperativo che porta a un eterogeneità delle pratiche, delle scuole e delle attitudini. Non sono infatti riconducibili a un unica fonte i molteplici rivoli dell’architettura cilena, anzi, sono difficili da inscrivere, perimetrare e catalogare. Leggi il seguito di questo post »

prati-rattazzi.com / a new website

In WEBDESIGN on 6 maggio 2012 at 10:31 am

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On line  il nuovo sito progettato e ideato da Alienlog per Franz Prati e Luciana Rattazzi. La postazione remota si costruisce attorno a un disegno “La scrittura della città” disegno che mio padre ha realizzato nel 1987 e che contiene al suo interno una moltitudine di scenari e scorci urbani ai quali si è tentato di dare luce attraverso l’architettura del sito stesso. A partire dalla homepage e a seconda delle strade che si intende intraprendere ci si indentra mano a mano all’interno dell’opera e dello spazio-contenuto. Un lavoro “monumentale” all’interno del quale è possibile inoltre ammirare  le opere di Luciana Rattazzi compagna di vita e lavoro di Franz Prati prematuramente scomparsa nel marzo del 2012

“Franz Prati e Luciana Rattazzi iniziano a lavorare insieme nel 1980, partendo da percorsi d’origine diversa, orientati, tuttavia, verso paesaggi in cui l’architettura tende a stemperarsi nelle tracce del disegno, condensandosi, talvolta, nella sostanza della pittura, per battere attentamente quei terreni dove il progetto si trascrive nel luogo declinando le figure molteplici della messa in scena dell’architettura.  Lo studio si costituisce nel 1981 a Roma esordendo con i progetti per alcuni concorsi nazionali e internazionali. La coniugazione tra la mutevole trasparenza della formazione veneziana, la successiva e vivificante esperienza romana e la pregnante densità della realtà genovese, fissano, in un palinsesto immaginario in cui le tre città evocate si sovrappongono, i tratti caratterizzanti del lavoro dello studio, che nel 1982 si trasferisce in un casale della campagna romana tra Palestrina e Genazzano per ristabilirsi a Roma, a Via Giulia, nel 1985.
Una particolare riflessione su Roma, assunta come laboratorio operativo per delineare le tracce di una configurazione possibile per la città antica nella post-modernità, connota il lavoro di questo periodo, raccolto nella monografia “Segrete armonie di città” , curata da Francesco Moschini nel 1986.”

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“Negli anni successivi l’attività dello studio, da sempre rivolta alla progettazione della città, si caratterizza, per un marcato interesse verso le implicazioni paesaggistiche dell’architettura, riscontrabile nei diversi concorsi vinti e premiati e nella frequente partecipazione ad importanti mostre nazionali ed internazionali.
Dal 1994 al 2000 lo studio si allarga alla significativa partecipazione di Ariella Zattera ed intraprende un’originale rilettura dei presupposti fondativi della modernità nella progettazione contemporanea.
Parte rilevante della produzione di quegli anni si ritrova in “Eclettiche astrazioni del moderno” a cura di Alessandro Valenti, piccola monografia tematica del 1998.
Nel 2001 l’esaustiva monografia, curata per Federico Motta Editore da Laura Andreini raccoglie la complessiva produzione dello studio, ripercorsa e reinterpretatata nei saggi di Vittorio Savi e Alberto Ferlenga.
Nello stesso anno Prati e Rattazzi si trasferiscono a Genova.
L’attività dello studio, dislocato in uno storico palazzo della città vecchia, trova, tra le pieghe della città arroccata lungo il mare, un fertile terreno dove affinare gli strumenti altrove collaudati per intervenire concretamente in una realtà in trasformazione dal carattere così esclusivo”
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please visit / http://www.prati-rattazzi.com/