carlo prati

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LA MAIN OUVERTE. La spiritualità “laica” di Le Corbusier in relazione al pensiero di Jiddu Krishnamurti

In ARCHITETTURA, RICERCA, SCRITTI on 29 maggio 2017 at 1:48 pm

Questo testo rappresenta il tentativo di far convergere all’interno della struttura narrativa e di ricerca due istanze: la prima, connessa alla disciplina architettonica, ha valore iconologico/simbolico, la seconda di matrice preminentemente metafisica allude invece alla dimensione spirituale/filosofica dell’esistenza. Quel che all’inizio sembrava a dir poco un ipotesi irrealistica, ovvero l’incontro tra Le Corbusier e Krishnamurti, alla fine ha rivelato la qualità di un ragionamento plausibile.

La Main Ouverte1, il cuore “iconografico” e “simbolico” della visione di Le Corbusier a Chandigarh è secondo la mia interpretazione una Mudra, un gesto simbolico del corpo che indica sentimenti o intenti religiosi specifici. Di più, la Main Ouverte è un Abhaya Mudra, il sigillo che le divinità compiono per simboleggiare le loro abilità protettive. Abhaya è infatti Coraggio: la mano destra alzata all’altezza della spalla, il braccio piegato e il palmo rivolto verso l’esterno con le dita unite in posizione verticale. Rappresenta la protezione, la benevolenza e la vittoria sulla paura. Abhaya Mudra è il gesto della pace comune a tutte le religioni e grandi tradizioni spirituali (Induista, Buddhista, Cristiana e Mussulmana).

Ma come perviene a questa “visione” religiosa così innovativa?
Quale insegnamento spirituale ha riconosciuto come fonte d’ispirazione primaria?

A mio avviso sono molti gli indizi che in tal senso spingono a identificare in Jiddu Krishnamurti la guida “occulta” del maestro francese, in particolare negli ultimi anni della sua vita, corrispondenti (non a caso) alle opere della piena maturità realizzate in India tra il 1951 ed il 1965 (anno della sua morte) e di cui la Mano è al tempo stesso icona e testamento ideale 2.

Jiddu Krishnamurti nacque l`11 maggio 1895 a Madanapalle, una cittadina nell’India meridionale. Insieme a suo fratello Nitya, venne adottato da ragazzo da Annie Besant, allora presidente della Società Teosofica. La Besant e altri proclamarono che Krishnamurti era destinato a diventare un maestro per il mondo, e crearono per la sua venuta un’organizzazione chiamata “Ordine della Stella d’Oriente” di cui venne messo a capo. Ma, nel 1929 rinunciò al ruolo che si pretendeva da lui, sciolse l’Ordine con tutto il suo enorme seguito e da allora, per circa sessant’anni, fino al momento della sua morte avvenuta nel 1986, viaggiò per tutto il mondo parlando della necessità di un cambiamento radicale nell’umanità. Leggi il seguito di questo post »